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Giulia Tubia, 16 anni, è stata ammessa al settimo anno di corso della prestigiosa scuola di danza

Dallo Art Studio alla Scala di Milano

San Donà
(g.b.) Per la prima volta una ragazza sandonatese ha superato le severe selezioni per entrare alla scuola di danza del Teatro Alla Scala di Milano, diretta da Anna Maria Prina. Si chiama Giulia Tubia, ha 16 anni e frequenta il liceo scientifico "Galilei". Dal prossimo settembre si trasferirà nel capoluogo lombardo per seguire i corsi di una delle scuole di danza più importanti al mondo, alla quale è stata ammessa direttamente al settimo anno del corso. Giulia Tubia ha raggiunto il prestigioso obiettivo grazie anche alla sua maestra, Nicoletta Vaccher, già affermata ballerina professionista, alla scuola di danza Art Studio di San Donà, che la giovane frequenta con costanza e passione da cinque anni. Un passo importante e difficile per una sedicenne, che il prossimo anno continuerà gli studi in un liceo milanese. "Devo anche considerare - dice Giulia - che la scuola di danza del teatro Alla Scala è veramente impegnativa e difficile, non solo per le molte ore di studio che si pretendono ma per la disciplina e la totale dedizione che vengono richieste. So che è solo l'inizio e che dovrò percorrere una strada ancora lunga. Ma spero proprio di diventare ballerina e di realizzare così il mio sogno". "Sono felice di questo risultato - aggiunge Nicoletta Vaccher - che premia il mio lavoro di insegnante. Entrare nel settimo anno di un corso vuol dire che l'insegnamento è stato di un buon livello. La danza è un arte difficile e faticosa e proprio per questo sempre meno ragazze hanno la forza e la voglia necessaria per seguirne la disciplina. È necessario avere forza, costanza, tenacia, doti queste davvero difficili da incontrare nelle nuove generazioni, disabituate alla fatica e alla costanza". "Giulia - conclude Vaccher - ha iniziato a studiare all'Art Studio in un corso che vedeva la presenza di più di 20 bambine e che negli anni si è via via assottigliato anche perché, ad una certa età, il mio metodo non tollera mediazioni, esigendo impegno. Giulia è frutto di questa lenta selezione naturale, ma le va dato atto di essere testarda, costante e forte".




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