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La piroetta di Giulia alla Scala «Diventare ballerina, un sogno»

SAN DONA'. Una sandonatese alla Scala. Per la giovane Giulia Tubia si alza il sipario dello storico teatro di Milano. Dopo aver trionfato per anni nei più prestigiosi concorsi musicali al pianoforte, la virtuosa della scuola musicale Monteverdi adesso si lancia in una nuova avventura in una delle scuole di danza più prestigiose al mondo, diretta da Anna Maria Prina. Giulia è stata per tanti anni una delle allieve più promettenti della scuola musicale di Musile e ha stupito tutta San Donà, ma anche intere platee in tutte le regioni d'Italia, con i tanti premi e riconoscimenti meritati in concorsi musicali e saggi davanti alle giurie più esigenti e titolate. Adesso la ragazza, compiuti 16 anni, si cimenta in un'esperienza non del tutto nuova per lei, dopo che per anni ha frequentato la scuola di danza classica e jazz Art Studio di San Donà sotto la direzione di Nicoletta Vaccher. Agli studi al Conservatorio si aggiunge dunque questa nuova esperienza, senza dimenticare che Giulia è anche studentessa al liceo scientifico di San Donà dove finora è stata una studentessa modello. Per questa ragazza prodigio dunque si profila una nuova avventura che corona il suo sogno nel cassetto, quello di poter danzare sui palcoscenici più famosi d'Italia. Negli ultimi mesi, senza mai trascurare gli studi al liceo e al conservatorio (l'anno prossimo frequenterà infatti l'ottavo anno, il più difficile), Giulia aveva intensificato le sue lezioni di danza, esercitandosi di continuo per tentare l'ultimo grande passo, la grande occasione della vita. Posati i libri di scuola e del conservatorio, indossava calzamaglia e scarpette per danzare lunghe ore senza sosta in preparazione alla selezione per accedere alla scuola milanese. E gli insegnanti di Milano sono rimasti a bocca aperta quando hanno visto questa ragazza volteggiare con la leggerezza di una libellula e una grazia che difficilmente si può esprimere a 16 anni. E' stata subito ammessa al settimo anno, riconoscendole appunto delle qualità che difficilmente si possono esprimere ad un'età così avanzata a meno che non sia stata dedicata una vita alla danza. Giulia dovrà trasferirsi necessariamente a Milano ed iscriversi ad un liceo del capoluogo lombardo, cercando di conciliare la danza con lo studio della musica, cui deve comunque lo straordinario senso del ritmo e la capacità di organizzare gli studi. «Questa scuola di danza a Milano è veramente impegnativa - racconta Giulia - e molto difficile. Si devono affrontare tante ore di studio e sono necessarie disciplina e totale dedizione. Sono consapevole che questo è solo l'inizio e che la strada da percorrere è molto lunga. Ma se diventassi una ballerina io potrei realizzare davvero il mio sogno».




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